giovedì 10 maggio 2007

Dieci domande a Lizzi Renzo

A sinistra: Renzo com'era; sotto com'è!!!
Questa settimana abbiamo intervistato un personaggio che è legato all'Arteniese da sempre, Renzo Lizzi.
E’ molto tempo che sei nel giro, hai ancora voglia di andare avanti?
A volte viene meno l’entusiasmo perché le cose non vanno come si vorrebbe e allora giunge il fatidico “...mollo”, ma poi basta un piccolo cenno di ripresa per farti tornare a lottare per quello che ti piace tanto... Direi che se il gruppo di lavoro mantiene il carattere che lo ha caratterizzato negli ultimi anni non ci sarebbe motivo per non continuare. Comunque ora dipende anche da tanti altri fattori e varianti. La voglia di continuare comunque rimane.
Hai visto passare tante dirigenze: cosa pensi dell'ultimo gruppo?
Come ho detto sopra il gruppo di lavoro è stato vincente. Non dobbiamo guardare solo al lavoro fatto con la prima squadra, ma anche a tutto il lavoro svolto con le squadre giovanili. I ragazzi sono molti e devo dire che ogni responsabile ha saputo dare il meglio nel saper gestire tante problematiche sorte in tutto l’anno agonistico, per non parlare del prima e post campionato... Vorrei che più persone si avvicinassero alla nostra società proprio a supporto di questa realtà.
Min è stato una colonna portante del calcio Arteniese: parlaci di lui.
Min... caro suocero... quante discussioni... fuori e dentro il campo! A modo suo è stato grande per la capacità che ha sempre avuto di coinvolgere la gente e di trasmettere il proprio amore per “La Polisportiva” a quanti incontrava. Di calcio “giocato” non aveva una gran competenza, ma aveva l’anima del sostenitore, l’altruismo di chi crede nei propri collaboratori e si offre senza mezzi termini, il magico senso commerciale che alla società tanto è servito.... Che dire di MIn ancora senza lodarlo troppo? Veramente ho già detto molto e poi non spetta proprio a me riconoscere tutti i suoi meriti. Per i difetti (non sportivi), in caso, sono a disposizione...
Anche a te questa domanda: hai visto passare per Artegna tantissimi giocatori, chi ti è rimasto più impresso?
Ce n’è molti, ma quello che ho ammirato di più e con il quale ho avuto un ottimo rapporto oltre il calcio, è il mitico... GIANNI CARRER. Portierone para tutto, grande uomo, onesto, sincero, disponibile, immancabile a partite ed allenamenti nonostante venisse da San Leonardo al Natisone a cavallo della sua Vespa. Con lui l’Arteniese ha vinto le più belle battaglie. Voglio ricordare solo un fatto: Gianni si è sposato una domenica nella quale si giocava una partita importante (non ricordo quale...). Al mattino era in chiesa con la morosa, nel pomeriggio era fra i pali...e dietro la sua porta c’era la sua neo-mogliettina. Oggi il comportamento ci fa un po’ tenerezza, ma allora era “dovuto” per dovere, ma soprattutto per piacere e vera passione!!!
Cosa vedi per il prossimo campionato?
Siamo già passati per la prima categoria, ma tanti anni fa. Oggi non è che sia più dura, credo che sia semplicemente “diverso”. Credo non sarà facile sia per i risultati che per l’organizzazione societaria, ma allo stesso tempo sono convinto che potremo fare un campionato di tutto rispetto, sempre che si mantenga a tutti i livelli serietà e collaborazione.
La passione non investe solo te ma tutta la famiglia, che effetto fa?
Credo sia un fattore ereditario, come per certe malattie... il tifo, ad esempio... e come tale si accetta. Il più delle volte è bello condividere con la famiglia interessi extra, comuni, non ti nascondo che a volte però diventa ingestibile... (quando tutti, per un motivo o per l’altro sono “al campo”, e casa c’è bisogno di qualcosa...). E qui, ad esempio, c’è lo zampino di Min...
Il momento più bello ed il più brutto di questi anni di calcio
I momenti più belli della mia presenza in “Polisportiva” sono sicuramente tutte le promozioni ad una categoria superiore. Chiaramente indimenticabile 86/87 dalla terza alla seconda. Momenti “brutti”... forse quelli passati immediatamente dopo aver volutamente abbandonato il Consiglio e la “Polisportiva” . Tutto mi mancava troppo...
Perchè un giocatore dovrebbe venire ad Artegna: qual è il miglior “slogan” da proporre?
Un giocatore ad Artegna dovrebbe venire per la serietà della Società e dei suoi rappresentanti. Per la storicità, per la continuità, per l’impegno di dirigenti e responsabili nel far crescere giovani promesse... Poi c’è la simpatia, le belle ragazze, il BELLISSIMO CAMPO..., il “Terzo Tempo”, e tanto altro ancora.
L'Arteniese non ha mai avuto grande fascino per i media nonostante i risultati, come te lo spieghi?
Bohhh? Credo che giornali e TV locali vadano “pressati” per ottenere qualcosa da loro e conoscere qualcuno “veramente interessato”... forse siamo sempre stati troppo discreti nel proporci oppure... non saprei.
Con i mezzi che ha, dove può arrivare la nave Biancoazzurra?
C’è qualcuno in famiglia che da piccolo ambiva a portare l’Artegna in serie A!!!Ora dalla 1° categoria ci vogliono quante promozioni consecutive per arrivarci?!? A parte gli ottimismi, credo che una buona 1° categoria comporti il giusto livello di impegno per una società come la nostra. E sarebbe comunque anche un buon trampolino di lancio per qualche promettente giovane delle squadre giovanili.

23 commenti:

Max ha detto...

Gran personaggio Renzo!

Unknown ha detto...

Soprattutto un gran appassionato di calcio: lui e tutta la famiglia.

Anonimo ha detto...

bella intervista Renzo.
dico grazie a te e alla tua famiglia perchè quando la società è stata in difficoltà ci siete sempre stati.... e il paese spesso non è stato riconoscente.....è un paese difficile in nostro;
ma, di quanto fatto ci sono tanti testimoni, io per primo.....

Unknown ha detto...

Concordo con te Presidente, anche se personalmente non ho avuto molte occasioni per lavorarci assieme.

Anonimo ha detto...

il fatto è che chi lo fa spassionatamente riesce a tener duro ...

Unknown ha detto...

Costanza, una delle cose che al sottoscritto troppo spesso sono mancate...

Anonimo ha detto...

un saluto all'ormai ex peo pericoli.....
devo dire che il rosso ti dona proprio.....

Unknown ha detto...

MIX, MA CE DITU?!?!?

sixty ha detto...

renzo: sempre una leggenda.....e la conferma che solo il merlo non diventa mai bianco...(speriamo non si offenda!)...

Unknown ha detto...

Spero per te Sixty, che non si offenda nemmeno qualcuno di nostra conoscienza...

Anonimo ha detto...

...Grazie Mix.....ora tocca a te!!!!!

Unknown ha detto...

Benvenuto Peo, chiunque tu sia... (maledetti sti nick a cui non riesco a dare una faccia...)

Anonimo ha detto...

Hi po sigur.....
poi mi tocca comprare un pennarello per fare la riga...

Anonimo ha detto...

.. e come siamo con il rosso finta abbronzatura caro Peo?

Unknown ha detto...

Mix, Peo, nissun ca mi scolte a chi!!!!

Anonimo ha detto...

bella intervista Renzo....ti conosco da sempre oramai e mi divertivo un mondo quando ti sentivo parlare di calcio con Mago Merlino...dio ce ridi...pero ' penso ke nella tua lunga carriera di dirigente tu ti sia tolto parecchie soddisfazioni ,ke sono le unike e vere energie , assieme alla passione , per poter andare avanti...BRAAFFF E VONDE RENZO

Anonimo ha detto...

ce biel frut che o vevi maridààt (scusait la "àà"!!!!).
Cumò el grumààl al tire te panse....o ise la foto fate mààl????

sixty ha detto...

al'è el grumal masse strent!

Anonimo ha detto...

un saluto all'ex Peo.... dai... il rosso ti donava.... e poi caro mix vogliamo parlare dell'ombelicoooooooooo

Unknown ha detto...

Pe femine dal intervistèèt: Un pooc duc e doi, la foto fate mèèl e il grimèl cal tire... (dut cun la "è" parceche o sei Pignot...)

Max ha detto...

Benvenuti nel forum ai coniugi Lizzi!!!!

Anzi: binvignùùs!!!

Unknown ha detto...

Max, B$P, Presidente, etc... appena avete novità sui festeggiamenti del 9 giugno comunicatemelo così faccio un articolo a riguardo

Anonimo ha detto...

....ringrazio mix e sabri per i complimenti